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Borgo San Rocco Estate – Dal 7 luglio un calendario ricco di appuntamenti musicali

Dal 7 luglio nella rinnovata piazzetta di Borgo San Rocco una serie di appuntamenti imperdibili animeranno l’estate muggesana.

A breve il calendario di tutti gli eventi. Stay tuned…


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Sul sito Dimensione Geometra tante news per i professionisti del territorio

The Action collabora da quest’anno all’aggiornamento del sito creato dal Comitato Regionale dei Geometri e geometri laureati del Friuli Venezia Giulia: Dimensione Geometra.
Il sito rappresenta un’evoluzione digitale della storica rivista nata più di vent’anni fa con lo stesso nome.

Come ha dichiarato il Presidente del Comitato Regionale FVG Luca Passador nell’editoriale di presentazione del nuovo portale: “L’obbiettivo che ci siamo prefissati, come Comitato Regionale, è stato quello di avere un sito che prevedesse un aggiornamento continuo, e, per raggiungerlo, abbiamo organizzato una squadra che potesse affrontare le sfide che le attuali forme di comunicazione ci impongono. Con orgoglio possiamo dire di essere i primi a proporre una comunicazione continua di categoria e, soprattutto a livello regionale, unificato per tutto il Friuli-Venezia Giulia.”

Amici geometri, e non solo, visitate il sito e i social network di Dimensione Geometra: link

 


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Promozioni giovani per il Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

La Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi ha pensato ai giovani e a delle forme di promozione per avvicinarli a teatro, le fasce incluse nel progetto promozionale sono due: per i ragazzi sotto i 30 anni e per i ragazzi di età inclusa tra i 30 e 34.

I prezzi speciali si riferiscono all’acquisto di singoli biglietti per spettacolo e per l’abbonamento.

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Brundibar – Opera in un atto al Teatro Verdi di Trieste

Ritorna l’appuntamento con l’Opera in un atto al Teatro Verdi di Trieste,

da domenica 14 a martedì 23 maggio sarà di scena al Ridotto del Verdi, Sala Victor de Sabata “Brundibar”.

Opera per bambini in due parti
Libretto di Adolf Hoffmeister
Con la musica di Hans Krása

L’opera è stata rappresentata da Krása e dai bambini rinchiusi nel campo di concentramento di Theresienstadt, Cecoslovacchia, il 23 settembre 1943

SALA DEL RIDOTTO “VICTOR DE SABATA”

Regia, scene, costumi e luci Lorenzo Giossi
Nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

Coro I Piccoli Cantori della Città di Trieste diretti dal Maestro Cristina Semeraro

Biglietto intero 10€, ridotto e scuole 5€
Informazioni e prenotazioni per le scuole 040 6722210

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Sesto appuntamento con RACCONTA L’OPERA – Tristan und Isolde

Lunedì 3 aprile 2017 ore 17.30

Sesto appuntamento con RACCONTA L’OPERA

Ciclo di conversazioni con ascolti a cura dell’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi”

Lunedì 3 aprile 2017, alle ore 17.30, per il cartellone dei “Lunedì dello Schmidl”, è dedicato a «TRISTAN UND ISOLDE» di Richard Wagner il sesto appuntamento con «RACCONTA L’OPERA», il nuovo ciclo di guide all’ascolto delle opere in scena al Teatro Verdi. L’iniziativa si svolge nel segno della consolidata collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.

L’opera, nella produzione firmata da Guglielmo Ferro, sarà in scena dal 7 al 15 aprile al “Verdi” di Trieste sotto la direzione del Maestro Christopher Franklin.

L’incontro, col supporto di esempi musicali e video, avrà per protagonisti il musicologo Vincenzo Alessandro Cammarano – fondatore di Opera Click e grande comunicatore nell’ambito della divulgazione musicale – e lo scenografo triestino Pier Paolo Bisleri, che firma la scenografia di questo nuovo allestimento per il Teatro Verdi, già ripetutamente ospite dello “Schmidl” ed attualmente Direttore degli Allestimenti Scenici del Teatro Petruzzelli di Bari.

Capolavoro indiscusso del Romanticismo tedesco, “Tristan und Isolde” è una sorta di meteorite incandescente che attraversa l’Ottocento spalancando le porte alla Modernità. Il testo poetico letterario e la musica di Richard Wagner mettono in scena la morte dei due amanti non quale luttuosa fatalità (che in molte opere romantiche interviene più o meno accidentalmente come unica possibile via d’uscita da una situazione senza rimedio), quanto piuttosto quale necessario compimento dell’amore. Tra i momenti di maggiore intensità musicale della partitura brillano il Preludio all’atto primo, il grande duetto d’amore nell’atto secondo e il Liebestod di Isotta nell’atto terzo.

La trama, basata sul poema “Tristan” di Gottfried von Strassburg che, a sua volta, trasse ispirazione dalla “Storia di Tristano” raccontata in lingua francese da Tommaso di Bretagna nel XII secolo, è condensata in tre atti ed è carica di allusioni filosofiche di ispirazione schopenaueriana. Nella gestazione dell’opera, i modelli letterari e le suggestioni filosofiche si intrecciano con i fatti biografici ovvero con l’amore per Mathilde, moglie del banchiere svizzero Otto Wesendonck, presso il quale Wagner (in fuga dai debiti e da una condanna a morte per aver preso parte ai moti rivoluzionari di Dresda nella primavera del 1849) aveva trovato rifugio. Da Zurigo Wagner avrebbe dovuto nuovamente fuggire, riparando a Venezia. Ed è qui, nelle atmosfere notturne della città lagunare, che vedono al luce il secondo atto e il preludio del terzo.

La prima rappresentazione si ebbe al Teatro Nazionale di Monaco il 10 giugno 1865 mentre la prima italiana andò in scena al Teatro Comunale di Bologna il 2 giugno 1888, nella traduzione di Arrigo Boito e con la direzione di Giuseppe Martucci.

La critica dell’epoca si divise tra coloro che videro in quest’opera un capolavoro assoluto e quelli che la considerarono una composizione incomprensibile. Lo stesso Wagner, in una lettera a Mathilde Wesendonk, definì il proprio lavoro «qualcosa di terribile, capace di rendere pazzi gli ascoltatori» L’opera è al tempo stesso la sublime espressione dell’anelito all’amore assoluto, come lo stesso Wagner ebbe a scrivere al futuro suocero Franz Liszt: «non avendo mai goduto nella vita la vera e genuina gioia d’amore, voglio innalzare al più bello dei sogni un monumento, in cui dal principio alla fine questo amore sia appagato davvero e interamente. Con la vela nera che sventola alla fine voglio poi avvolgermi e morire».

L’ingresso alla manifestazione è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.


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Dal 7 al 15 aprile al Verdi di Trieste – Tristano e Isotta

Dal 7 al 15 aprile al Teatro Verdi di Trieste verrà rappresentato Tristan und Isolde – Musica di Richard Wagner

Dramma musicale in tre atti in lingua originale con sopratitoli in italiano ed inglese

Regia Guglielmo Ferro
Scene Pier Paolo Bisleri
Costumi Virginia Carnabuci

Direttore: Christopher Franklin

Nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

Personaggi e interpreti:

Tristan, nipote di re Marke: Bryan Register, Hans Georg Wimmer
Re Marke di Cornovaglia: Roberto Scandiuzzi, Alexey Birkus
Isolde, principessa d’Irlanda: Allison Oakes, Ana Petricevic
Kurwenal, scudiero di Tristan: Nicolò Ceriani
Melot, cortigiano di re Marke: Motoharu Takei
Brangania, ancella di Isolde: Susanne Resmark, Nidia Palacios
Giovane marinaio: Andrea Schifaudo
Un pastore: Dax Velenich
Un timoniere: Hitoshi Fujiyama

Marinai, cavalieri, scudieri.

L’azione ha luogo in mare ed in terra
di Cornovaglia e Bretagna.

 

tristano e isotta

 

 


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I Pescatori di perle al Teatro Verdi di Trieste dal 10 al 18 marzo.

“I pescatori di perle” ritorna al Teatro Verdi, per la direzione del Maestro Oleg Caetani e la regia di Fabio Sparvoli ripresa da Carlo Antonio De Lucia.
In scena da venerdì 10 marzo a sabato 18 marzo, “Les Pêcheurs de perles” si propone al pubblico triestino con un cast di assoluto livello.

 
L’allestimento, curato dalla Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e proposto con grandissimo successo a Dubai a settembre 2016 in occasione dell’inaugurazione della Dubai Opera, porta con sé tutto il fascino di un’opera dal sapore esotico e di raffinata eleganza e coloritura melodica.

La storia, da libretto di Eugene Cormon e Michel Carré, non è soltanto quella di un triangolo amoroso (tra i personaggi di Nadir, Zurga e Leila) e di una donna contesa da due pretendenti.
Quella de “I pescatori di perle” è anche una storia di amicizia maschile, un universo di valori in cui ciò che conta è la lealtà in grado di spingersi a estreme conseguenze.
“I pescatori di perle” è un’opera giovanile del compositore francese –  appena ventiquatrenne – che non ebbe subito successo presso il pubblico parigino, per il quale era stata commissionata dal direttore del Théâtre Lyrique, ma che trovò successiva fortuna in patria decenni dopo, grazie a un suo rilancio da parte dei tanti teatri italiani ed europei.

A curare la ripresa della regia di Fabio Sparvoli, c’è Carlo Antonio de Lucia, regista che da poco il pubblico del Verdi ha potuto apprezzare nel dittico Gianni Schicchi e Cavalleria Rusticana, nonché Direttore Artistico della Stagione Lirica Tradizionale di Lecce.  Le scene portano la firma di Giorgio Ricchelli, mentre i costumi sono di Alessandra Torella.
A dirigere gli artisti impegnati sul palco, il Coro, preparato dal Maestro Francesca Tosti, e l’Orchestra del Verdi ci sarà l’elegante bacchetta del Maestro Oleg Caetani, direttore di calibro internazionale molto amato dal pubblico triestino: il Maestro Caetani torna a Trieste dopo lo splendido concerto di apertura della stagione sinfonica del 2015 dedicato a Felix Mendelssohn-Bartholdy.

Entrambi i cast impegnati sul palcoscenico si annunciano di ottimo livello.
Nel ruolo di Nadir ci sarà il tenore messicano Jesus Leon, un protagonista affermato della scena internazionale: formatosi alla UCLA Opera Studio grazie a una borsa di studio, Leon ha debuttato nel 2009 alla Royal Albert Hall con la Royal Philharmonic Orchestra per poi continuare la sua carriera nei principali teatri d’opera del mondo. Nei panni di Zurga, il baritono Domenico Balzani che recentemente si è esibito a Trieste nel Barbiere di Siviglia; mentre nel principale ruolo femminile, Leila, ci sarà Mihaela Marcu, già Rosalinde nel Pipistrello rappresentato al Verdi a giugno 2016. Per il secondo cast, nei principali ruoli maschili ci saranno il tenore Merto Sungu, che il pubblico ricorda come Tamino nel Flauto magico di questo gennaio, Stefano Meo, apprezzato nel secondo cast del Rigoletto che ha inaugurato questa stagione lirica, e il soprano coreano Hye myung Kang sarà Leila.
Gianluca Breda interpreterà Nourabad in tutte le rappresentazioni.

Infine, una bella novità per il pubblico del Verdi: a partire da venerdì 10 marzo (e fino alla fine della Stagione), il Teatro applicherà su tutte le rappresentazioni infrasettimanali – dal martedì al venerdì – uno sconto del 50% sui biglietti della categoria “Ingressi” di gallerie e loggione. I biglietti “last minute” sono acquistabili in biglietteria un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Rappresentazioni:

Ven 10.03.2017 ore 20:30 TURNO A
Sab 11.03.2017 ore 20:30 TURNO B
Dom 12.03.2017 ore 16:00 TURNO D
Mar 14.03.2017 ore 20:30 TURNO C
Gio 16.03.2017 ore 20:30 TURNO E
Sab 18.03.2017 ore 16:00 TURNO S

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Esce l’album di Pietro Berselli – ORFEO L’HA FATTO APPOSTA

Esce il 13 gennaio per Dischi Sotterranei il primo album di Pietro Berselli “Orfeo l’ha fatto apposta”.

Il titolo suggerisce la chiave di lettura del disco: il mito di “Orfeo ed Euridice” rivisitato sotto una luce moderna. Orfeo decide di illudere Euridice, con la promessa di donarle una seconda vita, per poi tradirla all’ultimo momento, voltandosi. In questo modo, il poeta, grazie al dolore che ha deciso di causare ad Euridice e a se stesso, soffre una seconda volta e dalla sua perdita ritrova l’ispirazione per poter scrivere nuove musiche e poesie, diventando così immortale nel ricordo per la sua fama. Con l’alterego di un Orfeo sadico e masochista, Berselli esorcizza i suoi demoni e canta i suoi fallimenti in vista di una rinascita.

Berselli si propone con una band al seguito, il sound tocca il Post Rock e la New Wave, senza mai abbandonare la dimensione cantautorale italiana.

Registrato al Groove Studio con la produzione artistica di Tommaso Mantelli.

Al seguente link l’articolo uscito su Rumore con la possibilità di ascoltare l’anteprima dell’album.

 

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E’ uscito il libro “Il sogno Fasullo. Memorie di un raffinato migrante senegalese in Italia”

E’ uscito per Infito edizioni il libro scritto a quattro mani da Amadou Kane e Giulio Garau “Il sogno Fasullo” con prefazione di Paolo Rumiz

Amadou Kane, emigrante senegalese, attraverso il racconto del suo viaggio pieno di peri- pezie svela i retroscena della migrazione verso l’Italia e denuncia come tante siano le bu- gie e le leggende tra i giovani africani, illusi e spinti a raggiungere un paradiso che non esiste,

finendo vittime dei racket. Per Amadou quest’esperienza si trasforma in un tragico paradosso: il suo non è stato il viaggio di un disperato su un barcone, ma di una persona privilegiata sbar- cata in aereo e vestita in giacca e cravatta che, pur vivendo bene in Africa, sente il bisogno di rincorrere la chimera della ricchezza, inculcatagli da elementi della sua stessa famiglia attivi nel racket dell’emigrazione irregolare. Dopo anni di lotte, conquiste e delusioni, Amadou capisce che il luogo della felicità non è la tanto decantata Italia ma laddove si trovano le sue radici, nel- lo stesso Senegal da cui è voluto andare via. In questo libro vuole raccontare tutta la verità ai suoi fratelli per scoraggiare coloro che vengono a cercare di realizzare invano sogni in Europa.

“Domanda. Perché quest’Europa sempre più xenofoba non costruisce una campagna di infor- mazione che spieghi ai popoli extra-europei di non migrare poiché il Vecchio Mondo non è affat- to una cuccagna? Ho un barlume di risposta. Perché lo stesso mondo che esprime xenofobia ha anche bisogno di schiavi per tenere in piedi un’economia sempre più basata sullo sfruttamento, e perché gli schiavi ideali sono gli stranieri poveri, quelli che arrivano senza conoscere la lingua e quindi senza avere un barlume dei loro diritti e doveri”.

(Paolo Rumiz)

 

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Sul sito Charity Stars le magliette dei campioni del Palermo per raccolta di beneficienza

Sono molte le maglie dei campioni del Palermo Calcio in vendita sul sito di Charity Stars per la raccolta di beneficienza. E’ già disponibile in questo momento quella di Roberto Vitiello della partita Palermo-Milan.

Il ricavato sarà devoluto alle quattro onlus che durante la stagione saranno coinvolte nel progetto Rosanero Cares.

 

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